sabato 11 marzo 2017

venerdì 10 marzo 2017

Storypuzzle. Un collage di ricordi, sogni ed emozioni



La nostra esistenza è composta da molti aspetti che, come in un puzzle, vanno a costituire la nostra identità. Ci soffermeremo soprattutto su alcune di queste componenti, proponendo una serie di temi-stimolo attraverso i quali proveremo a ricostruire il nostro “storypuzzle”, per ri-comporre una narrazione personale lungo il filo della nostra esperienza, fatta di sogni, ricordi, emozioni.

Per realizzare i nostri storypuzzle impiegheremo la tecnica del collage, utilizzando materiali di diverso tipo (colori, carta, ritagli, colla ecc.) che metteremo a vostra disposizione.

L’evento si inserisce all’interno della rassegna Piemonte In Treatment, legata alla terza edizione di Psicologia Festival organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte.

Conducono:
Dott.ssa Sonia Bertinat - Identità in gabbia Blog
Dott.ssa Marinella Magnani Psicologa Psicoterapeuta

Per info:
dott.ssabertinat@identitaingabbia.it/ + 39 3396424509
magnani@studiopsicologia.torino.it/ + 39 3496799434

Il costo della partecipazione al workshop è di 20 €.

Per le iscrizioni:
scaricare il coupon di prenotazione cliccando sul link riportato qui: https://psicologiafestival.it/piemonteintreatment/workshop-storypuzzle-un-collage-di-ricordi-sogni-ed-emozioni/ e presentarlo al momento dell'incontro. Il pagamento verrà effettuato in sede.

Vi aspettiamo!


lunedì 6 marzo 2017

Festival della Psicologia - Piemonte In Treatment



Prenota un primo colloquio dal 6 marzo al 10 aprile


Prendono il via le iniziative della rassegna Piemonte In Treatment nell'ambito del Festival della Psicologia!

Da oggi fino al 10 aprile, visitando il sito del Festival, sarà possibile prenotare un primo colloquio al costo di 40,00 € seguendo la procedura indicata e scaricando il coupon da presentare contestualmente al pagamento, al momento dell'incontro.


lunedì 27 febbraio 2017

Alla ricerca della perfezione



Diversi autori hanno provato a fornire una definizione di perfezionismo, descrivendolo di volta in volta come:


  • la tirannia dei devo,
  • l'abitudine di richiedere a se stessi oppure agli altri un livello di prestazione più elevato di quello effettivamente richiesto dalla situazione,
  • l'avere standard che vanno oltre le proprie possibilità, che corrispondono ad obiettivi impossibili,
  • la tendenza a credere che per ogni problema esista una soluzione perfetta,
  • la convinzione che sia possibile agire senza compiere errori e che anche un minimo errore possa avere conseguenze molto gravi.


Il perfezionismo clinico, ovvero quello che arreca un disagio significativo nella vita quotidiana delle persone e non si riduce all'essere tendenzialmente ordinati e precisi, è stato definito (ad es. da Shafran e colleghi) come un'eccessiva dipendenza della valutazione di sé dall'inseguimento e dal raggiungimento di standard personali esigenti e autoimposti in almeno un dominio altamente saliente nonostante le conseguenze avverse.

Cosa significa questo?
  • Le persone perfezioniste, valutando se stesse a partire da un singolo ambito (dominio), rischiano che, qualora non riuscissero a raggiungere i loro standard troppo elevati, possa crollare il loro intero sistema di autovalutazione; va poi sottolineato che in alcuni domini è effettivamente impossibile avere risultati sempre positivi (per es. nello sport), e che concentrandosi su un solo campo questi soggetti riducono l'orizzonte dei propri interessi, rinunciando ad investire in altri ambiti importanti per la propria vita.
  • Le conseguenze negative del perfezionismo (isolamento, ansia, limitazione delle attività piacevoli, stanchezza, tensione muscolare, scarsa concentrazione, bassa autostima ecc.) vengono "sopportate" perché in qualche modo rappresentano per la persona una prova dello sforzo effettuato per raggiungere gli standard.
  • I suggerimenti degli altri in merito alla necessità di riposarsi e di "accontentarsi" vengono ignorati, e si continua necessariamente a perseguire gli standard che ci si è autoimposti.
  • Gli standard non sono solo molto esigenti, ma vengono via via innalzati.
  • Per la persona perfezionista non è importante solo il raggiungimento dell'obiettivo, ma anche e sempre la quantità d'impegno posto nell'inseguire la meta; se un determinato ambito non richiede un grande impegno, questo è senz'altro poco attraente.
  • Gli standard elevati vengono applicati ad ambiti di vita che hanno un particolare significato, una rilevanza per quel soggetto, non a tutti gli ambiti in maniera indiscriminata (possiamo così avere per esempio casi di persone esigenti in maniera assoluta sul lavoro, ma completamente disinteressate/trascurate in ambito domestico).
Vi riconoscete in qualche aspetto, o conoscete qualcuno che ha queste caratteristiche?